VIRGIL ACADEMY

AIUTA LE UNIVERSITA' DEL MONDO A CREARE PROGRAMMI DI STUDIO IN ITALIA

La nostra missione

Scopri il nostro impegno per la conservazione

Virgil Academy è un ente No Profit composto da studiosi e filantropi che vogliono valorizzare il patrimonio artistico ed archeologico italiano (nell’assoluto rispetto delle sue caratteristiche) e farlo conoscere a studenti universitari e ricercatori internazionali. “I membri di Virgil” dice Gianni Profita, Presidente di Virgil nonché Rettore di UniCamillus Università Medica Internazionale di Roma, “intendono contribuire alla tutela dei siti archeologici italiani e, allo stesso tempo, a promuoverne la conoscenza a favore dei dipartimenti umanistici delle università internazionali”. L’obiettivo è anche quello di realizzare un volano per l’attrazione di viaggiatori attenti alla formula “Cultural interest & lifestyle” in località meno battute dei tradizionali percorsi turistici. Si vuole in tal modo diffondere la conoscenza del patrimonio culturale italiano e contribuire alla crescita economica delle località che ospitano per lunghi periodi i numerosi gruppi di ricercatori e studenti internazionali.

Virgil si ispira al grande poeta latino che ha guidato Dante lungo il percorso di conoscenza nella Divina Commedia. Virgil Academy “conduce per mano” gli studenti e i ricercatori delle Università internazionali nello studio del patrimonio archeologico italiano aiutandoli a navigare tra le complessità e la burocrazia di gestione di un soggiorno di arricchimento culturale.

Gianni Profita,

Presidente Virgil Academy

Gianni Profita,

Presidente Virgil Academy

A chi ci rivolgiamo

A tutte le Università internazionali

che vogliono organizzare un periodo di studio in Italia per i propri docenti, ricercatori e studenti. Virgil si rivolge ai numerosissimi Dipartimenti “classics” che nel mondo propongono corsi che in vario modo fanno riferimento al patrimonio culturale classico italiano.

Solo negli Stati Uniti le Università che hanno Dipartimenti “classics” sono 278 che alimentano i majors (lauree) quali Archaeology, Art History, Classical Studies, etc. L’attrazione degli studenti internazionali rappresenta un importante pezzo di industria culturale. Lo studio per un certo periodo di tempo in Italia dovrebbe essere un “must” per gli studenti  “classics”, come per gli studenti di economia è studiare finanza a New York o Londra, sedi delle più importanti piazze finanziarie mondiali. 

CONCESSIONE TRIENNALE DI RICERCHE E SCAVI ARCHEOLOGICI

Virgil Academy ha ottenuto il rinnovo triennale (dal 2018 al 2020) della concessione di ricerche e scavi archeologici nell’area etrusca di BARBARANO ROMANO (VT) , località San Giuliano, da parte della direzione generale archeologia, belle arti e paesaggio (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo).

I Giovani stranieri amano l'Italia ma la conoscono poco

Indagine il “Bel Paese, Buon Turismo” condotta da CTS in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dall’Associazione Italiana per il Turismo Responsabile.

Il Global Mobility Trends 2015 di Project Atlas stima in 8 milioni gli studenti “migranti” nel 2025.

Appare, però, di grande rilievo per la specificità di Virgil la motivazione riassunta dai ricercatori di Quacquarelli Symonds nella formula “Cultural interest & lifestyle” che secondo la recente ricerca “Trends in International Student Mobility”  è addirittura al secondo posto tra le ragioni che spingono i giovani ad andare a studiare per un certo periodo di tempo all’estero: è di lampante evidenza il potenziale esprimibile dal contesto italiano che può offrire straordinarie esperienze di stile di vita, varietà artistiche, città culturali, gastronomiche, enologiche. La concentrazione e la qualità di tali fattori sono unici al mondo.

Cosa facciamo

Aiutiamo le Università nella ricerca di accomodation, food, escursioni nelle città d’arte e nei siti archeologici, attività extracurriculari. Virgil in modo totalmente gratuito assiste i ricercatori delle Università Internazionali nella ricerca dei siti archeologici italiani più idonei alla realizzazione dei propri progetti di ricerca e li supporta nella presentazione della domanda per le concessioni di scavo. Aiuta, inoltre, le Università ad organizzare integralmente la permanenza dei suoi ricercatori e dei suoi studenti in prossimità dei siti archeologici, sollevandoli dai problemi organizzativi.

Un esempio concreto.

Virgil Academy dal maggio ad agosto 2016 ha aiutato la Baylor University (Texas) a realizzare scavi archeologici in un sito etrusco e in uno medievale a pochi Km a nord di Roma.

Gli studenti hanno partecipato agli scavi soggiornando a Viterbo e hanno visitato, Roma, Firenze, Capri, Pompei, Venezia, ecc.

Leggi l’articolo:

Clicca qui

Progetto di ricerca archeologica di San Giuliano: la collaborazione tra Virgil Academy e Baylor University

La Virgil Academy ha assistito la Baylor University nel lancio del San Giuliano Archaeological Research Project (SGARP), un progetto transdisciplinare incentrato sui periodi etrusco e medievale del sito, situato a Barbarano Romano (appena a nord di Roma). Gli studenti della Baylor University, guidati dai loro professori e dai loro team di ricerca, hanno l’opportunità di partecipare agli scavi e alle attività di laboratorio. Per saperne di più sullo SGARP, visita il sito web della Baylor University.

La cultura italiana non è solo Storia e Arte. E' anche...

Cibo di qualità e buon vino // Moda e buon gusto // LifeStyle  // Cordialità ed amicizia // Tradizioni popolari // Musica e Cinema //

Trovata la tomba non profanata di una nobildonna etrusca dai ricercatori di Baylor.

Il San Giuliano Archaeological Research Project è nel pieno della sua terza stagione, particolarmente produttiva. La collaborazione tra la Baylor University, la Virgil Academy, Barbarano Romano e la Soprintendenza ha gettato le basi per scoperte significative. Abbiamo condotto una ricognizione delle tombe etrusche nella necropoli di San Giuliano e scavi mirati sia presso il castello medievale di San Giuliano che in alcune tombe della necropoli etrusca. Da queste ricerche emerge una visione della vita, dell’economia e delle credenze degli abitanti di San Giuliano dall’VIII secolo a.C. al XIII secolo d.C.

A livello personale, sono rimasto colpito da una scoperta importante fatta dal nostro team la scorsa settimana. Nell’intento di ricostruire la storia di lungo periodo di questa regione, stavamo cercando materiali archeologici della prima epoca etrusca. Durante una ricognizione sulla collina di San Simone (una delle cinque che circondano San Giuliano), avevamo identificato una possibile tomba in un’area nota per contenere sepolture villanoviane tardive e etrusche antiche. Mi aspettavo che fosse già stata saccheggiata. I primi due giorni di scavo sembravano confermare che la tomba fosse stata disturbata. Tuttavia, al terzo giorno abbiamo capito che la perturbazione era dovuta a una trincea agricola post-medievale che non aveva raggiunto il fondo della tomba.

Rimuovendo l’ultimo strato di pietre calcaree bianche sopra la sepoltura, è apparso un piccolo oggetto verde lucente: una fibula in bronzo. Abbiamo subito capito che la tomba non era mai stata toccata dalla mano dell’uomo da oltre 2500 anni. I saccheggiatori portano via sempre gli oggetti in bronzo, quindi la loro assenza indicava che la tomba era intatta.

Le tombe come questa, dell’epoca etrusca arcaica, sono monumenti costruiti con intenzione dai cari del defunto. Il nostro compito, come archeologi, è quello di ridare voce a questi resti silenziosi, di raccontare la storia dei defunti e delle loro famiglie. Lo scheletro era molto degradato, ma abbiamo trovato frammenti, tracce d’ossa, denti conservati e parte della mandibola. Dai resti abbiamo capito che si trattava di una donna adulta. Anche gli oggetti ritrovati – una fusaïola in ceramica e sette fibule in bronzo – confermano l’identificazione femminile.

Gli oggetti in bronzo sono di grande pregio: una fibula era collegata a una catena di anelli sottili, un’altra ornata da dischi d’ambra importati dal Mar Baltico. Inoltre, abbiamo trovato almeno tredici vasi, ciotole e coppe in ceramica, tra cui coppe in impasto, un brocchetto trilobato in ceramica depurata, una coppa emisferica a due manici con decorazioni incise, e una grande ciotola in impasto riparata anticamente. Tali oggetti furono deposti nella tomba come offerte o per accompagnare la defunta nell’aldilà.

Le ceramiche datano tra la seconda metà dell’VIII sec. a.C. e la prima metà del VII sec. a.C., collocando la tomba al confine tra il mondo villanoviano e quello etrusco. Le analisi sui reperti e le ossa sono appena iniziate, ma promettono di offrire nuove prospettive sull’emergere della civiltà etrusca.

David Zori, Baylor University” – 26/06/2018

Incredibile scoperta della missione archeologica di Virgil Academy a Barbarano Romano (VT): soddisfazione del Rettore di UniCamillus Gianni Profita che presiede l’ente filantropico

Una straordinaria scoperta archeologica riporta alla luce le radici della civiltà etrusca nel cuore della Tuscia: a Barbarano Romano (VT), nell’area di San Giuliano, è stato rinvenuto un tumulo funerario integro risalente alla fine del VII secolo a.C., durante la fase recente dell’epoca orientalizzante. Un ritrovamento eccezionale, destinato ad arricchire in modo significativo la conoscenza del mondo funerario etrusco.

Il ruolo della Virgil Academy e della Baylor University

La scoperta è avvenuta nel contesto di una campagna di scavo condotta dalla Baylor University (Texas), sotto la direzione scientifica del Prof. Davide Zori, archeologo e docente dello stesso ateneo. Il progetto è sostenuto dalla Virgil Academy, ente filantropico fondato da Gianni Profita, Rettore dell’Università UniCamillus.
Dal 2016, la Virgil Academy è titolare della concessione ministeriale per le attività di scavo e ricerca sull’altopiano di San Giuliano.

Una tomba sigillata da oltre 2.600 anni

La tomba, rimasta intatta per più di due millenni e mezzo, ha restituito una camera sepolcrale intatta.

«Il fatto che la tomba non sia mai stata violata, né in epoca romana né moderna, è straordinario» — spiega il Prof. Davide Zori — «L’accesso avveniva tramite un profondo dromos (corridoio), alla fine del quale il nostro team ha trovato una lastra di tufo integra che sigillava l’ingresso alla camera. Rimosso il portale, la tomba ha rivelato un eccezionale corredo funerario e i resti di quattro individui adagiati su letti scolpiti nel nenfro

Il corredo, al momento, include circa 75 vasi ceramici finemente decorati, un bacile in bronzo, 10 fibule in bronzo, 2 in ferro, 2 punte di lancia in ferro, 2 fermatrecce in argento, un copricapo in cuoio, una fuseruola e perle in pasta vitrea. Questi ornamenti rituali — il cui numero è in continuo aggiornamento man mano che gli scavi procedono — rappresentano testimonianze preziose del mondo funerario etrusco.

«Il team stava scavando quest’area dopo un censimento sistematico delle tombe della necropoli, e un’analisi georadar aveva suggerito la presenza di una via funeraria, successivamente confermata dallo scavo» — continua Zori — «La tomba è oggi completamente portata alla luce, ma lo studio dei materiali è appena iniziato.»

La nascita della Virgil Academy e del progetto SGARP

Questa scoperta è frutto della collaborazione tra la Baylor University e la Virgil Academy, fondata dal Prof. Gianni Profita. Una partnership nata da un incontro fortuito avvenuto a Las Vegas nel dicembre del 2006: durante un viaggio negli Stati Uniti con la famiglia, Profita conobbe il Prof. Alden Smith, classicista alla Baylor University. A innescare il dialogo, una conversazione nata per caso su un libro di Dostoevskij. Da quell’incontro casuale nacque un’amicizia che, nel tempo, si trasformò in una collaborazione culturale duratura.

Da quel legame prese forma l’idea di un progetto comune volto a favorire la partecipazione di università straniere alla ricerca archeologica in Italia.
Per rendere possibile tale cooperazione, Gianni Profita fondò nel 2015 la Virgil Academy, con l’obiettivo di fungere da piattaforma di supporto per le università internazionali interessate a fare ricerca sul campo in Italia.

«La Virgil Academy vuole essere una guida culturale e logistica per le università internazionali che desiderano esplorare e approfondire il patrimonio archeologico italiano» — afferma il Prof. Gianni Profita — «Il nostro obiettivo è facilitare l’accesso ai siti di grande valore storico, contribuendo alla loro tutela e valorizzazione.»

Nel 2016, dalla sinergia con la Baylor University, nacque il SGARP — San Giuliano Archaeological Research Project, il progetto scientifico e accademico internazionale che realizza gli scavi e le ricerche sul sito di San Giuliano.

Un modello virtuoso di cooperazione culturale

L’area di San Giuliano, con oltre 580 tombe etrusche documentate e rilevanti resti medievali, è stata scelta da Zori e Profita per la sua straordinaria stratificazione storica.

«L’obiettivo di SGARP è ricostruire le trasformazioni a lungo termine nell’occupazione umana dell’altopiano di San Giuliano e delle colline circostanti» — spiega Zori — «Il progetto indaga l’insediamento etrusco e le successive transizioni: l’assorbimento nell’Impero Romano, i cambiamenti medievali nel sistema insediativo e l’abbandono finale del sito, avvenuto poco prima del 1300 d.C. È un’opportunità scientifica straordinaria, resa possibile anche grazie al ruolo chiave svolto dalla Virgil Academy.»

«Dal 2016, grazie al progetto SGARP della Virgil Academy e della Baylor University, Barbarano e il suo territorio hanno avviato un percorso di riscoperta, che ha portato alla valorizzazione delle nostre straordinarie necropoli rupestri» — dichiara Rinaldo Marchesi, sindaco di Barbarano Romano — «Grazie alla collaborazione con Virgil Academy, Baylor University, la Soprintendenza, la Regione Lazio, il Parco Marturanum (di cui siamo ente gestore) e, da quest’anno, anche la Provincia di Viterbo, la nostra storia sta finalmente ricevendo il riconoscimento che merita.»

«Considerando l’estensione e la ricchezza archeologica delle nostre necropoli, è lecito ipotizzare che il nostro territorio abbia ospitato più città etrusche: probabilmente Marturanum, situata dove oggi sorge Barbarano, e Cortuosa o Contenebra, nei pressi del sito di San Giuliano.»

La scoperta di Barbarano Romano rappresenta un esempio virtuoso di cooperazione tra enti italiani e accademie straniere, e dimostra quanto sia strategico valorizzare aree fuori dai circuiti turistici più battuti ma con un altissimo potenziale scientifico, culturale e formativo.

«Con UniCamillus guardo al futuro; con la Virgil Academy custodisco il passato, promuovendo una cultura che unisca saperi, territori e comunità scientifiche internazionali» — conclude il Prof. Gianni Profita.

Con una visione culturale che abbraccia formazione, sostenibilità e cooperazione internazionale, la Virgil Academy continuerà a sostenere progetti archeologici capaci di generare conoscenza, tutela e sviluppo locale.

9/07/2025

Trovaci

Contattaci

Siamo qui per aiutarti con qualsiasi domanda. Non esitare a contattarci in qualsiasi momento.

Inviaci un'e-mail

[email protected]

Chiamaci

Tel +39 06400640